+39 0577 936571
segreteria@uspoggibonsi.it
Serie D

Gianni Riccobono e mister Stefano Calderini dalla sala stampa del Lotti

by: Segreteria

0

Gianni Riccobono:

“La settimana di lavoro è stata intensa, caratterizzata da doppi allenamenti e da due partite amichevoli; quindi, che le gambe non sarebbero girate alla perfezione era fisiologico.
La prestazione con il San Miniato Basso ha rispecchiato quello che stiamo provando sul campo, anche se naturalmente ci sono ancora moltissimi aspetti da sistemare. Servirà tanto lavoro per arrivare pronti agli impegni che contano.
Fisicamente mi sento meglio dopo un periodo di dieci giorni di scarsa forma. Il goal fa piacere, ma non assume alcuna valenza in questo tipo di gare.
Il gruppo è sano e trainato dai vecchi dello scorso anno. Stiamo cercando di integrare velocemente i nuovi giovani, facendo capire loro cosa siamo e quale sia nostra mentalità.
Ci separano ancora due settimane dall’incontro ufficiale di Coppa Italia, dove affronteremo una Pianese molto attrezzata sul campo sintetico di Piancastagnaio. Sfida tosta che ci farà vedere a che punto saremo.
Il Poggibonsi proverà a disputare un buon campionato, ma non sarà facile, perché le annate non sono mai uguali. Stiamo cercando di limare quei dettagli nella fase di possesso e di non possesso, sui quali anche nella passata stagione abbiamo commesso degli errori.”

Mister Stefano Calderini:

“Rispetto alla partita di mercoledì ho visto i ragazzi più macchinosi nell’impostazione del gioco e nella gestione del pallone, ma ciò è stato dettato da una settimana pesante sul piano del lavoro atletico.
Ho riscontrato comunque indicazioni positive, come il voler mettere in pratica le trame provate in allenamento. Lavoreremo a fondo sui concetti che ancora non riusciamo ad esprimere.
Il nucleo centrale della squadra della passata stagione è rimasto intatto, ma l’inserimento di numerose quote comporta il dover raggiungere una nuova amalgama, dato che i giovani provengono da altre realtà e hanno altri pensieri, inculcati dai dettami delle diverse guide tecniche.
Ogni anno si parte non dico da zero, ma da uno scenario mutato, all’interno del quale si devono far digerire alcuni aspetti; motivo per il quale al Poggibonsi, al momento, manca una nitida quadratura di squadra con i corretti sincronismi, che ad oggi non sono chiari a tutti.
Io stesso ho utilizzato queste amichevoli per approntare vari esperimenti. Per esempio, ho fatto giocare Gistri come difensore centrale, ruolo che aveva ricoperto già a Montevarchi.
Contro la Pianese si svolgerà il nostro primo vero test, così potremo misurare la temperatura della squadra. Spero di arrivarci con la testa giusta, perché sarebbe importante a livello mentale passare il turno di Coppa Italia; una competizione che vorrei onorare.
Anche io ho sempre dato scarsa rilevanza alla coppa, ma alla fine mi sono ricreduto, perché non abbraccia un numero insostenibile di partite, perciò con il tempo potrebbe diventare un obiettivo. Avanza nel tabellone chi è più pronto in quel dato momento, trattandosi di gare ad eliminazione diretta.”

Lascia un commento